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mercoledì 30 marzo 2011

Discriminazione femminile nel mondo.

La discriminazione a cui la donna è sottoposta nel mondo ha raggiunto il culmine. Ciò la rende inferiore a livello economico, culturale e persino sociale. In una società così evoluta come la nostra, tale situazione è inaccettabile. Del miliardo e 300 milioni di persone che vivono in condizioni di povertà, il 70% è costituito da donne. La situazione è ancora più grave nei paesi del Terzo Mondo. Si è verificato il cosiddetto fenomeno della “femminilizzazione della povertà”.
Le autorità occidentali, attraverso i media, denunciano spesso i comportamenti discriminanti, contro la donna, presenti all'interno della cultura islamica. Queste denunce danno ad intendere che la cultura occidentale tutela i diritti delle donne. Ma siamo davvero sicuri che le donne siano rispettate nella cultura occidentale? Dai fatti sembrerebbe proprio di no.

Nelle zone occupate dalle truppe occidentali, il livello di disprezzo e di violenza contro le donne è massimo.L’arrivo degli eserciti occidentali, produce sempre, oltre allo sfruttamento economico e sociale dei popoli occupati, anche sfruttamento sessuale di donne e bambini. Quasi mai i soldati subiscono processi per questi reati, nemmeno quando il crimine viene denunciato e provato. La violenza contro le donne e i bambini sembra fare parte della "missione" delle truppe occidentali.
Mentre in italia, le bambine, fin da piccole, apprendono che l'avvenenza sessuale è la cosa più importante richiesta alla donna, e che i modelli estetici proposti dai media sono praticamente irraggiungibili. Una ricerca della Società Italiana di Pediatria ha fatto emergere che già le ragazzine delle scuole medie, per il 60,4%, sono preoccupate per il loro peso, e vorrebbero diventare più magre. Molte di esse, per adeguarsi al modello estetico proposto dai media, intraprenderanno diete che potranno dare inizio a problemi nell'alimentazione. La TV mostra molto spesso il corpo femminile nudo o seminudo  utilizzato come oggetto di seduzione, per la pubblicizzazione di qualsiasi prodotto. Queste pubblicità, trasmesse a tutte le ore, sono altamente diseducative perché promuovono l'idea di donna come oggetto sessuale, e mostrano corpi femminili perfetti, che producono nelle donne comuni complessi d'inferiorità.

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